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Trieste capofila a Roma delle proposte al Governo su lavoro e consumi | |
Queste le richieste che le imprese aderenti a Rete Imprese Italia presenteranno in occasione della manifestazione nazionale “Senza Impresa non c’è Italia, riprendiamoci il futuro”, in programma a Roma il prossimo 18 febbraio.All’evento prenderanno parte imprenditori provenienti da tutta Italia, inclusa la provincia di Trieste, dove la Confcommercio giuliana ha organizzato una partecipazione che conterà circa un centinaio di operatori economici aderenti. Al di là della folta rappresentanza associativa, Confcommercio Trieste, avrà un ruolo di primo piano nell’ambito dell’evento. Già da tempo, infatti, il Consiglio Provinciale dell’associazione di categoria, nel quale siedono i rappresentanti delle 31 associazioni aderenti, ha evidenziato, in seno al Consiglio Nazionale della Confcommercio, la necessità di giungere, d’intesa con le parti sociali ed i rappresentanti dei lavoratori, ad una riformulazione contrattuale del settore, con un intervento incisivo sul cuneo fiscale, che porti un significativo incremento salariale in busta paga. Per la Confcommercio giuliana, infatti, un’inversione di tendenza dei consumi, con una ripresa della circolazione di denaro, può giungere solo con un incremento tangibile, da quantificare in alcune centinaia di euro al mese, degli stipendi netti più bassi. La copertura finanziaria per tali misure richiederebbe una mirata riduzione ai costi dell’apparato statale e sarebbe sostenuta dalla conseguente crescita dal gettito IVA derivante dall’aumento dei consumi. È del tutto fuori luogo, pertanto, ipotizzare un rilancio dei consumi stessi in assenza di interventi efficaci ed adeguati all’attuale quadro socio-economico, unico presupposto concreto per una ripartenza dell’azienda Italia. Per quanto riguarda le modalità di partecipazione alla manifestazione di Roma, ilviaggio sarà completamente a carico di Confcommercio. La partenza è prevista alle 3.30 del mattino di martedì 18 da Largo Santos (fronte Sala Tripcovich), a mezzo pullman, con il quale si raggiungerà Mestre in tempo utile per salire sul treno delle 5.37. L’arrivo a Roma è previsto per le ore 9.10. Ripartenza quindi dalla Stazione Termini alle 16.35 alla volta di Mestre dove si giungerà alle 20.08 per proseguire nuovamente in pullman verso Trieste, con arrivo previsto intorno alle ore 22.00. Per le adesioni si può compilare il modulo su press.confcommerciotrieste.it o scrivere a info@confcommerciotrieste.it, o telefonare al 040 7707366, oppure rivolgersi alla propria segreteria associativa di riferimento. | |
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Pubblicato: 31/01/2014 da Redazione
Nota ufficiale di Confcommercio sull'articolo pubblicato il 30 gennaio da Il Piccolo | |
"La volontà di rappresentare a tutti i costi una spaccatura interna a Confcommercio Trieste risulta incomprensibile e rischia di sviare l’attenzione dal vero problema, la questione Monomarca", spiega Pietro Farina, Direttore Generale di Confcommercio Trieste. "La posizione di Confcommercio Trieste sulla vicenda è stata ampiamente dibattuta, condivisa e approvata dagli organi associativi competenti (assemblea e consiglio). A Confcommercio Trieste aderiscono 31 associazioni di categoria del territorio, per un totale di circa 3.000 imprese rappresentate: è fisiologico che in una famiglia così grande ci possano comunque essere delle opinioni differenti, non siamo in una caserma. Ed anzi, riteniamo che la diversità di opinione sia un valore fondamentale per la rappresentatività e la vita dell’Associazione stessa, meglio ancora se espressa negli organi associativi idonei. Durante i numerosi consigli e le assemblee di Confcommercio nelle quali abbiamo discusso dei Monomarca (sin dal lontano 2011) con i rappresentanti di tutte le categorie, non abbiamo mai registrato alcuna voce contraria alla posizione che abbiamo portato avanti nel tempo.Rispetto alla questione Monomarca, invece, ribadiamo la nostra posizione: Confcommercio non è contraria ai Monomarca né alla grande distribuzione in generale. Anzi, abbiamo sempre sostenuto tutti i progetti di potenziale sviluppo territoriale e non abbiamo mai contrastato l’insediamento di nuovi esercizi commerciali se frutto di una reale valutazione di opportunità per il territorio e la collettività (come ad esempio il Giulia, le Torri d’Europa e Montedoro Free Time e tutti gli insediamenti di grande distribuzione a Trieste, Muggia e Duino Aurisina). Confcommercio è contraria a questo provvedimento sui Monomarca, perché frutto di errori procedurali, scelte politiche sbagliate e mancanza di visione programmatica. Il termine stesso “Monomarca” è ingannevole: ancora nessuno sa se questi insediamenti saranno mono o multimarca. Tornando invece all'articolo, una precisazione, solo la FIPE, tra le associazioni citate nell’articolo, è aderente a Confcommercio Trieste. Mi sembra che la sostanza delle posizioni rappresentate dalle altre Associazioni interpellate sia allineata con la nostra. Siamo pienamente d’accordo sul fatto che "non bisogna rifiutare le grandi realtà bensì ponderare le proposte dei grandi marchi tenendo conto non solo dell’interesse di un gruppo di negozi ma del rilancio dell’intera città", e infatti quello che da tempo denunciamo è proprio l’assenza, da parte dell’Amministrazione, di una reale valutazione sull’opportunità di questi insediamenti e sulle conseguenze di natura ambientale, urbanistica e socio-economica che questo provvedimento avrà. Nessuna "posizione talebana" dunque: Confcommercio ha sempre richiesto all’Amministrazione di aprire un tavolo di confronto, proponendo soluzioni alternative che però sono rimaste inascoltate. | |